Tag

Buongiorno,
le scrivo per un consiglio su lavori condominiali.
Il condominio decide di abbattere le barriere architettoniche eliminando un gradino e creando degli spazi lungo un viale per consentire ad eventuali due carrozzine di poter passare contemporaneamente.
Prima di affidare definitivamente i lavori, sempre il condominio decide di non far eseguire i lavori lungo il viale, lasciando inalterato l’abbattimento del gradino. Eseguiti i lavori, il gradino viene abbattuto, ma lasciando un piccolo gradino di 4 cm.
Ad una rimostranza di alcuni condomini la ditta esecutrice scarica la colpa sul progettista, il progettista asserisce che è tutto regolare e a norma.
Inoltre la ditta esecutrice vorrebbe abbattere quest’ultimo gradino di 4 cm con un profilo di alluminio, cosi da creare uno scivolo per eventuiali carrozzine.
In più l’esecutore del lavoro non vuole stornare alcuna cifra dal preventivo iniziale, quello comprendente i lavori lungo il viale, alle nostre rimostranze l’amministratore non prende alcuna posizione.
Le mie domande sono:
– un gradino di 4 cm non è fuori norma?
– se è fuori norma chi deve accollarsi gli eventuali lavori?
– da un preventivo non bisogna sempre stornare lavori non eseguiti?
– l’amministratore non dovrebbe schierarsi da parte del condominio?
– come bisogna contestare formalmente?
In attesa di un Vs consiglio, porgo cordiali saluti
XY
20150302_153548

Buongiorno signor XY.
Non so rispondere alla prima domanda, dovrebbe chiedere a un geometra o a un architetto. Mi risulta che il massimo dislivello debba essere di 2,5 cm, ma non so se si tratta di una prassi o di una norma. In ogni caso, da quanto dice il dislivello di 4 cm verrà eliminato con una rampa di alluminio.
Per le altre domande, fermo restando che mi mancano diverse informazioni, ci sono due aspetti da considerare: quello del vialetto e quello del gradino.
Per il primo aspetto, che tipo di lavori sono stati deliberati in assemblea? Mi spiego: una delibera di esecuzione dei lavori deve indicare chiaramente (anche riferendosi a un preventivo) sia il capitolato che il compenso previsto.
Se, come sembra, voi avete deliberato di far eseguire solo l’eliminazione dei gradini e non la sistemazione del vialetto, allora dovreste aver indicato anche il relativo compenso. In mancanza di chiarezza la delibera va specificata in un’assemblea successiva.
Per ciò che riguarda il gradino, alla delibera segue la firma di un contratto che l’amministratore sottoscrive e in cui si prevede se il lavoro è valutato a misura o a corpo. In caso di piccoli lavori è sufficiente la sottoscrizione del preventivo o un accordo verbale. Se il lavoro viene valutato a corpo, quello che conta è il risultato. In questo caso, la rampa elimina la barriera architettonica e quindi potrebbe realizzare il lavoro richiesto: ne discenderebbe quindi che il costo di tale rampa sia compreso nel compenso pattuito inizialmente (a meno che non siano intercorsi nel frattempo altri accordi tra l’amministratore e l’impresa).
L’amministratore deve sempre schierarsi dalla parte del condominio, ma in alcuni casi schierarsi a favore del condominio significa prendere una posizione diversa dai condomini. Ovvero come prima cosa l’amministratore deve attenersi alla lettera della legge e delle delibere assembleari.
In ogni caso le consiglio di scrivere una PEC o una raccomandata al suo amministratore per chiedergli di sospendere il pagamento all’impresa in attesa di un chiarimento di tutti questi aspetti, e per chiedergli contemporaneamente un’assemblea per discutere di quanto sopra.
Se la richiesta dell’assemblea è sottoscritta da almeno due condomini che rappresentano almeno 1/6 dei millesimi, allora l’amministratore sarà obbligato a convocarla (ex art. 66 disp. att. c.c.).
Cordiali saluti,
Teseo Parolini
.
.
Teseo Parolini
https://studio-pieffe.com/
Studio Pieffe: l’amministratore condominiale
a Bellusco, Bernareggio, Carnate, Vimercate e Arcore.
Annunci